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Come scegliere il catering del matrimonio

Vassoio d'argento con stuzzichini appena serviti durante un aperitivo

Di tutte le decisioni del vostro matrimonio, questa è quella che gli invitati noteranno di più e quella che pesa di più sul conto: location e catering valgono quasi metà del budget. Scegliere bene non significa trovare il più economico né il più gourmet, ma sapere che cosa state confrontando. Questi preventivi si somigliano molto da fuori e pochissimo da dentro.

Partite dalla location, non dal catering

Molte ville e alberghi hanno un catering interno o una lista chiusa di fornitori. Prima di innamorarvi di una proposta, chiedete alla location del matrimonio se c’è un’esclusiva, se esiste un diritto d’ingresso per un catering esterno e se la cucina è attrezzata o andrà montata una provvisoria. Quella risposta può ridurre la vostra lista a due nomi in un minuto.

Cosa comprende davvero il prezzo a persona

La cifra grande del preventivo non significa la stessa cosa in due aziende diverse. Chiedete sempre il dettaglio e verificate questi punti:

Con quella tabella davanti, due preventivi che sembravano distanti venti euro a persona possono finire pari — o ribaltarsi.

Il numero esatto di coperti nasce dalle conferme: raccoglietele con un invito online, gratis da creare e 49 € una sola volta alla pubblicazione.

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Scegliete il formato prima dei piatti

Lo stile di servizio determina l’atmosfera della festa quanto il cibo:

La prova menù: andateci preparati

Si fa di solito quattro-sei mesi prima, a contratto firmato. Perché serva a qualcosa:

  1. Chiedete se ciò che assaggiate è esattamente quello che verrà servito e se la brigata di cucina sarà la stessa quel giorno.
  2. Portate la lista di allergie e intolleranze che già avete e osservate come la risolvono: un buon catering propone alternative concrete, non un «nessun problema».
  3. Valutate temperatura e tempi, non solo il sapore: un piatto eccellente che arriva freddo al tavolo venti è un piatto sbagliato.
  4. Portate qualcun altro — vostra madre, un amico buongustaio — per un secondo parere che non sia già innamorato del posto.

Le clausole da rileggere due volte

Prima di firmare, guardate il minimo garantito di coperti, la data di chiusura del numero definitivo, cosa succede se quel numero cala dopo, la politica di annullamento e rinvio e se hanno un’assicurazione di responsabilità civile. Chiedete anche chi comanda il giorno del matrimonio: nome e telefono del maître che sarà presente, non del commerciale che vi ha accolti.

E tenete un margine. È nel catering che gli extra dell’ultimo minuto si moltiplicano — l’ora di bar in più, il dopo-mezzanotte, i dieci invitati comparsi nell’ultima settimana. Chiuso il numero con le conferme in mano, non resta che godersi la prova menù.

Domande frequenti

Quanto pesa il catering sul budget del matrimonio?

Location e catering insieme valgono quasi metà del budget totale: è la decisione che condiziona tutte le altre. Un buon motivo per chiuderla presto e con i conti chiari.

Cosa bisogna chiedere prima di firmare con un catering?

Cosa copre esattamente il prezzo a persona, quanti camerieri ci saranno, come vengono conteggiati bambini e fornitori, quando si chiude il numero definitivo di coperti e cosa succede se quel numero cala. Queste cinque risposte spiegano quasi tutte le differenze tra i preventivi.

Quando si fa la prova menù?

Di solito quattro-sei mesi prima, a contratto firmato. Andateci affamati, con una lista di domande, e chiedete di assaggiare i piatti che verranno serviti davvero quel giorno, non una versione da vetrina.

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