Come ringraziare per i regali di matrimonio: cosa dire, come e quando

Dopo il matrimonio resta un’ultima incombenza, piccola ma importante: ringraziare. Un buon ringraziamento chiude il cerchio, fa sentire a ogni invitato che il suo gesto è contato e lascia un ultimo ricordo caloroso del vostro matrimonio. Non costa così tanto e si nota tantissimo. Ecco come farlo bene.
Quando inviarli
La regola semplice: prima è, meglio è, e al massimo due o tre mesi dopo il matrimonio. Se siete partiti per la luna di miele, cominciate al ritorno. Un trucco per non farvi prendere dall’ansia: scrivete i ringraziamenti man mano che i regali arrivano prima del grande giorno, e lasciate per dopo solo quelli dell’evento stesso.
Non cadete nell’errore di aspettare “di avere tempo”: quel momento non arriva, e un anno dopo il messaggio suona già come una scusa.
A mano o digitale?
Entrambe le opzioni sono valide; dipende dal vostro stile e dal numero di invitati:
- A mano: la più speciale. Un biglietto scritto si conserva. Ideale per la famiglia e i regali importanti.
- Digitale: perfetta per raggiungere tutti senza che diventi infinito. Un messaggio ben scritto via WhatsApp o email va benissimo, purché sia personale e non un evidente copia e incolla.
Molte coppie combinano: biglietto scritto a mano per la cerchia stretta e messaggio digitale curato per il resto.
Chiudete il matrimonio in bellezza: condividete le foto e un "grazie" nello stesso sito dove hanno confermato la partecipazione.
Crea il mio invito gratisLa formula di un buon ringraziamento
Un messaggio che emoziona ha quasi sempre tre parti:
- Il grazie concreto: nominate il regalo o il gesto (“grazie per il servizio di piatti”, “per essere venuti da così lontano”). Il dettaglio dimostra che non è un messaggio in serie.
- Il tocco personale: un ricordo del matrimonio con quella persona, un aneddoto, quanto vi ha fatto piacere vederla lì.
- Il futuro: una frase che apra la porta a restare in contatto (“a presto, così lo inauguriamo insieme”).
Tre frasi ben messe valgono più di un paragrafo generico.
Quando il regalo è stato denaro
È la cosa più comune oggi, soprattutto con i contributi a un fondo comune online. Non serve menzionare la cifra; conviene però dire a cosa vi torna utile: “il vostro contributo ci avvicina al viaggio che sognavamo”, “ci aiuta a mettere su la nostra prima casa”. Così chi ha dato denaro sente che il suo regalo ha una destinazione e un senso.
Non dimenticate nessuno
Prima di considerare chiusa la tornata, ripassate la vostra lista degli invitati e segnate chi ha già ricevuto il suo ringraziamento. È il modo più facile perché non vi sfugga nessuno, che è proprio ciò che rovinerebbe il gesto.
In sintesi
Ringraziate presto, scegliete il formato in base alla vicinanza e rendete ogni messaggio personale: nominate il regalo, aggiungete un ricordo e guardate al futuro. Con il denaro, ringraziate per la destinazione, non per la cifra. È l’ultimo passo del matrimonio e, fatto bene, lascia tutti con il sorriso. Ne vale la pena.
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